Eletre, la Lotus del futuro

La Lotus, marchio inglese da sempre associato ad auto leggere e sportive, irrompe sulla scena dei nuovi modelli infrangendo in un solo colpo tutti i tabu della casa: primo SUV, prima quattro porte, primo modello a cinque posti e soprattutto prima auto elettrica.

Stiamo parlando della Lotus Eletre (che si pronuncia El-etra e che significa “prendere vita” in alcune lingue est europee) svelata in una molto ben pubblicizzata presentazione in streaming avvenuta lo scorso martedì 29 marzo 2022 nel cuore di Londra.

Le dimensioni della carrozzeria, composta di alluminio e fibra di carbonio, sono molto simili a quelle di Lamborghini Urus. La lunghezza supera i 5 metri, il passo è di circa 3 metri, l’altezza complessiva supera gli 1,6 metri, mentre la larghezza si attesta poco sopra i 2,1 metri. Il bagagliaio ha una capacità di 400 litri, a cui bisogna aggiungere i 77 litri del vano anteriore.



Per quanto riguarda gli interni, i materiali sono per buona parte realizzati in microfibra. Al centro della plancia troviamo un touchscreen a scomparsa da 15,1″, mentre l’interfaccia utente integra l’head-up display di serie per la realtà aumentata. Molti i sistemi Adas presenti, che la portano ad un livello di assistenza 2+, nonostante sembra già previsto un aggiornamento software over-the-air per portarla fino a livello 4.

Ma veniamo alla parte più interessante, il powertrain. L’innovativa piattaforma Electric Premium Platform ospita una coppia di potentissimi motori elettrici che possono sviluppare fino a 600cv, sufficienti per farla andare da 0 a 100km/h in meno di 3 secondi, nonostante le quasi due tonnellate di peso. L’autonomia invece è dichiarata ad un massimo di 600km nel ciclo WLTP, con la possibilità di ricaricare 400km in 20 minuti con la modalità di ingresso a 350kw.

Il design e sviluppo sono ad opera del team britannico di Lotus, ma sarà prodotta (da fine 2022) a Wuhan in una nuova fabbrica di proprietà del gruppo cinese Geely, seguendo quello che in uno slogan può definirsi “Born British, Raised Globally”. I prezzi non sono stati ancora definiti, ma si presume partano da una base nell’ordine dei 120.000 euro.

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