La Robo-1 di Baidu ci mostra il futuro dell’automotive

Baidu può essere considerato a tutti gli effetti il “Google cinese”, perchè esercita un controllo sull’internet del Paese asiatico paragonabile a quello che l’azienda di Mountain View esercita in Occidente.



Ma le ambizioni di questo colosso si stanno spingendo molto più in là, e lo scorso 8 giugno a Pechino la casa automobilistica recentemente creata dalla stessa Baidu, ribattezzata Jidu, ha presentato una futuristica utilitaria chiamata Robo-1.

L’auto si presenta con un aspetto avveniristico, le portiere si aprono verso l’alto nella parte anteriore e all’indietro in quella posteriore. Agli interni monta un volante joke (senza la parte superiore della corona) e ha un display widescreen che occupa l’intero cruscotto. Non mancano infine i sensori che ricoprono ovunque il veicolo.

Ma al di là delle caratteristiche più strettamente automobilistiche, la casa costruttrice punta principalmente sul ruolo di sempre maggior rilievo del software, ed in particolare dell’intelligenza artificiale (AI), settore in rapida evoluzione e dalla feroce concorrenza.

In un’intervista esclusiva concessa a Wired US prima del lancio di Robo-1, l’amministratore delegato di Jidu Xia Yiping, che si fa chiamare Joe Xia, ha spiegato le intenzioni del prossimo periodo: “Per molto tempo la potenza di calcolo dell’auto è stata di gran lunga inferiore a quella dei nostri smartphone; ora però le cose stanno cambiando”.

Jidu sostiene che la sua auto sarà in grado di guidare autonomamente sulla maggior parte delle strade sotto la supervisione di un conducente. La società riporta di aver accumulato oltre 16,7 milioni di chilometri di guida autonoma supervisionata.

Secondo l’azienda, l’auto partirà da un prezzo di circa 28mila euro e dovrebbe arrivare sul mercato l’anno prossimo.

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