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Le novità dell’International Electric Vehicle Symposium di Oslo

Si è tenuta ad Oslo dall’11 al 15 giugno la Fiera Internazionale del Veicolo Elettrico, l’evento più grande al mondo per quanto riguarda il settore, giunta alla sua trentacinquesima edizione. Organizzata dall’EVS (The International Electric Vehicle Symposium), ente con oltre 50 anni di esperienza nell’affrontare le questioni legate alla mobilità elettrica attraverso la gestione di eventi internazionali.




Il programma della Fiera si è suddiviso in due parti. La prima relativa all’aspetto scientifico e politico industriale, con interventi dal mondo della comunità scientifica, policy makers e attori delle industrie del settore. La seconda invece è rappresentata dall’AVERE E-Mobility Conference 2022 con sedute plenarie, conferenze, sessioni di dialogo.

Vediamo quali sono state le due più importanti novità presentate secondo il nostro giudizio.

VItesco,azienda nata da un distaccamento di Continental AG, ha presentato il suo nuovo motore EESM (Externally Excited Synchronous Motors) che ha la particolarità di generare il magnetismo non attraverso dei magneti permanenti, ma con degli avvolgimenti presenti nel rotore.

Questa assenza comporta un’importante novità perchè i magneti sono realizzati con le così dette “terre rare” e la loro assenza, oltre ad apportare degli oggettivi vantaggi economici, ne aggiunge altrettanti in termini di impronta ambientale che diminuisce le emissioni di CO2 per essere prodotto, nonchè geopolitica (i Paesi in cui si estraggono questi materiali sono spesso in contesti instabili).

Non si tratta di un’esclusiva assoluta, perchè da anni questa soluzione è stata sperimentata da diverse case, ma sembra che i tempi siano maturi per una riscoperta dei motori ad eccitazione esterna. La nuova giovinezza è dovuta sicuramente ad un insieme di elementi del mercato, ma deriva anche dall’efficienza che queste soluzioni hanno soprattutto alle alte velocità, dove primeggiano rispetto ai motori sincroni a magneti permanenti.

Schaeffler, un altro pezzo da novanta del mondo automotive, ha presentato il nuovo motore drive per assale elettrico 4 in 1, ovvero un’unità con tutto integrato che include motore elettrico, trasmissione, elettronica di controllo e, soprattutto, la parte relativa alla gestione delle temperature.

Su questa aggiunta Schaeffler ne sottolinea l’innovazione, perchè di fatto l’unità occupa lo stesso spazio delle vecchie varianti, che avevano solo tre parti anziché quattro, ottenendo comunque un ribasso complessivo dei costi del 10%.



Oltre a diminuire anche qui i costi di produzione, l’efficienza aumenta fino al 14% grazie al recupero del calore sviluppato dal motore durante l’utilizzo ed alla nuova pompa di calore a CO2. Al tempo stesso, l’integrazione del sistema di controllo della temporatura permette di recuperare la poca energia dispersa per riscaldare l’abitacolo e le batterie.

Ulteriori vantaggi, come è facile immaginarsi, derivano dal miglior assemblaggio dovuto alla mancanza di alcuni collegamenti e parti non necessari considerata l’integrazione, e infine la velocità con cui può essere prodotto a livello industriale che influisce oltremodo sulla diminuzione dei costi di produzione.

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