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Auto termiche: il declino vendite è irreversibile

Mentre il mondo ancora tentenna nell’adottare la rivoluzione verde, gli ultimi dati provenienti da studi congiunti di Bezos Earth Fund e Rocky Mountain Institute (RMI) lanciano una profezia senza appello: il mercato delle auto termiche ha già raggiunto il suo apice, e la strada che ci attende è tutta in discesa verso un futuro elettrico.



Nonostante in alcune regioni del mondo, come in Italia, le auto elettriche (EV) sembrino ancora lontane dal conquistare il cuore degli automobilisti, il trend globale parla chiaro: dal 2017 le vendite delle auto con motori a combustione interna (ICE) sono in calo continuo, con previsioni che attestano una diminuzione tra il 14 e il 38% per il 2030. La scorsa epoca dorata delle termiche sembra ormai un lontano ricordo, messa in scacco da fattori come la crisi da COVID-19, la carenza di chip e la recente instabilità in Ucraina.

auto in fila

Guidati da Nord Europa e Cina, gli EV si stanno rapidamente imponendo come i protagonisti incontrastati del mercato automobilistico globale. La Cina, forte di un sostegno governativo significativo, si appresta a vivere una trasformazione radicale, puntando ad un’impressionante quota di mercato del 90% per gli EV entro il 2030. Similmente, il Nord Europa sta investendo pesantemente nell’infrastruttura necessaria per sostenere la crescente flotta di EV, con la Norvegia che si profila come un “paradiso” per gli automobilisti elettrici.

La rivoluzione verde porta con sé sfide colossali, non ultima quella del riciclaggio. Con un numero di auto destinate alla rottamazione previsto tra i 60 e i 70 milioni entro il 2030, il mondo si trova di fronte ad un bivio cruciale. La necessità di sviluppare tecnologie di riciclaggio efficienti e sostenibili non è mai stata così pressante, ponendo al centro del dibattito la questione della sostenibilità circolare nell’era dell’elettrico.



Gli analisti non hanno dubbi: entro il 2040, la domanda di petrolio per l’industria automobilistica sarà praticamente azzerata. Un dato che porta con sé riflessioni profonde non solo sul futuro dell’industria automobilistica ma sull’economia globale nel suo insieme, inaugurando una nuova era dove l’oro nero lascia il posto a fonti energetiche alternative e rinnovabili. Nonostante gli ostacoli e le resistenze, la transizione verso il verde sembra essere ormai un processo irreversibile e più veloce di quanto previsto.

Tra Nord Europa e Cina, il futuro dell’automobilismo si profila già ora, un futuro dove l’auto non è solo un mezzo di trasporto ma un simbolo di innovazione, rispetto per l’ambiente e sostenibilità. Il messaggio è chiaro: l’era delle auto elettriche non è più un miraggio all’orizzonte, ma una realtà tangibile che sta prendendo forma sotto i nostri occhi, giorno dopo giorno.

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