Utilità

Normative sul rumore dei veicoli: altro problema che risolvono le elettriche

Nell’era della mobilità sostenibile, le auto elettriche rappresentano una rivoluzione non solo per la riduzione delle emissioni di CO2, ma anche per il significativo abbassamento dei livelli di rumore urbano. La normativa italiana in materia di inquinamento acustico da veicoli a motore è un tassello fondamentale per comprendere gli sforzi compiuti verso un ambiente più silenzioso e salubre. In questo contesto, è cruciale conoscere le leggi che regolamentano il rumore massimo consentito per i veicoli e le implicazioni di superamento di tali limiti, oltre a considerare gli effetti nocivi dell’inquinamento acustico sulla salute pubblica.



La normativa sul rumore dei veicoli a motore

In Italia, la normativa che stabilisce il limite massimo di rumore prodotto dai veicoli a motore è delineata nel Codice della Strada (articoli 11 e 192) e nelle norme tecniche collegate (Regolamento CE n. 540/2014). Queste disposizioni si applicano a tutti i veicoli, inclusi quelli elettrici, che devono attenersi a limiti specifici di emissione sonora per non incidere negativamente sull’ambiente e sulla salute delle persone.

Per le auto elettriche, la questione del rumore assume una connotazione diversa rispetto ai veicoli tradizionali. Se da un lato il loro funzionamento è intrinsecamente più silenzioso, dall’altro è emersa la necessità di introdurre sistemi di avviso acustico per i pedoni (AVAS), obbligatori su tutti i nuovi modelli omologati da luglio 2019, per segnalare la loro presenza in fase di avvicinamento a bassa velocità, in virtù della Direttiva UE 2014/53.

scala decibel

Cosa prevede la legge in caso di superamento dei limiti

Il superamento dei limiti di rumore previsti dalla legge comporta sanzioni specifiche. Per i veicoli che superano i limiti di emissione sonora, il Codice della Strada prevede multe pecuniarie e, in alcuni casi, il sequestro del veicolo. La verifica del rispetto dei limiti di rumore può avvenire attraverso controlli stradali con fonometri omologati, capaci di misurare l’intensità sonora e accertare eventuali infrazioni.

Danni dell’inquinamento acustico

L’inquinamento acustico non è solo un disturbo, ma una vera e propria minaccia per la salute pubblica. L’esposizione prolungata a livelli elevati di rumore può causare non solo stress e disturbi del sonno, ma anche effetti più gravi come ipertensione, problemi cardiovascolari e riduzione delle performance cognitive. In ambito urbano, dove il traffico veicolare è una delle principali fonti di inquinamento acustico, le auto elettriche rappresentano quindi un’importante soluzione per mitigare questi effetti nocivi, pur presentando nuove sfide legate alla sicurezza dei pedoni.



L’evoluzione verso un parco veicoli sempre più elettrificato rappresenta un’opportunità significativa per ridurre l’impatto dell’inquinamento acustico nelle nostre città. La normativa italiana, attraverso un insieme di regole e sanzioni, si pone l’obiettivo di controllare e limitare il rumore prodotto dai veicoli, contribuendo così alla creazione di un ambiente urbano più vivibile e sano. Tuttavia, è fondamentale che tale transizione sia accompagnata da un’adeguata sensibilizzazione su questi temi, per garantire che la riduzione dell’inquinamento acustico proceda di pari passo con la tutela della sicurezza di tutti gli utenti della strada.

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