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BYD Dolphin Mini: auto elettrica a meno di 9000 euro in Cina

L’anno scorso, BYD ha lanciato la Seagull, una piccola city-car elettrica dal costo allettante, e oggi riscuote un successo notevole grazie alla sua nuova versione Honor Edition, che si può acquistare per meno di 9.000 euro in Cina. Questo prezzo estremamente competitivo rispecchia un trend in crescita nel settore delle auto elettriche economiche, specie in mercati selezionati dove il modello è noto come Dolphin Mini. Originariamente, la Seagull veniva venduta a circa 12.000 euro, un prezzo già basso che è stato ulteriormente ridotto.



La Dolphin Mini colpisce non solo per il suo prezzo accessibile ma anche per le caratteristiche tecniche, incluse le innovative batterie a lama di BYD, conosciute come Battery Blade LFP. Queste batterie sono note per la loro sicurezza e l’efficienza nello sfruttamento dello spazio, una tecnologia che trova riscontro anche nei modelli Tesla prodotti in Europa. La Dolphin Mini è disponibile in due varianti in Cina: una con una batteria da 30 kWh, capace di percorrere 300 km, e l’altra da 39 kWh, che estende l’autonomia a 400 km secondo il ciclo CLTC, generalmente più permissivo rispetto al ciclo WLTP adottato in Europa.

by dolphin mini rear

All’interno, l’auto presenta un design minimalista, con un ampio display centrale da 10,1 pollici e un ulteriore piccolo schermo sul lato del guidatore. Le funzionalità tecnologiche non mancano, permettendo ai passeggeri di connettersi a internet e di godere di intrattenimento multimediale durante il viaggio.

byd dolphin mini interni

Nonostante il successo in Cina e il potenziale interesse in altri mercati, BYD non ha ancora confermato piani per introdurre la Dolphin Mini negli Stati Uniti o in Europa. L’adattamento ai regolamenti europei, che richiedono standard elevati di sicurezza e tecnologie di assistenza alla guida, potrebbe significare un aumento significativo del costo. Tuttavia, la disponibilità di un’auto elettrica sotto i 20.000 euro in Europa rappresenterebbe un notevole traguardo, stimolando possibilmente una collaborazione tra i giganti automobilistici per ridurre i costi di produzione.



In un contesto simile, anche negli Stati Uniti si discute dell’introduzione di auto elettriche più accessibili, in risposta alle sfide poste da dazi elevati e alla crescente concorrenza dell’industria automobilistica cinese. Ford e General Motors hanno espresso il loro interesse in strategie che promuovano la mobilità elettrica a prezzi ragionevoli, indicativo del desiderio globale di rendere l’elettrico una scelta sempre più conveniente per i consumatori, e quindi diffusa.

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