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Auto del passato: Honda NSX

La Honda NSX, presentata al mondo nel 1990, ha segnato un punto di svolta nel panorama delle supercar. Concepita come la “New Sportscar eXperimental”, la NSX è stata il risultato di un ambizioso progetto iniziato da Honda nel 1984 con l’obiettivo di creare una vettura sportiva che potesse competere con le più blasonate case europee, offrendo al contempo l’affidabilità e la praticità tipiche del marchio giapponese.



Il team di sviluppo, guidato dall’ingegnere Shigeru Uehara, si pose l’obiettivo di creare una supercar che fosse “facile da guidare velocemente”. Per raggiungere questo scopo, Honda coinvolse nel progetto il leggendario pilota di Formula 1 Ayrton Senna, il cui contributo fu fondamentale per l’affinamento delle caratteristiche dinamiche della vettura.La NSX fu la prima auto di serie al mondo con telaio interamente in alluminio, una scelta rivoluzionaria che permise di ridurre significativamente il peso mantenendo un’elevata rigidità strutturale. Questa innovazione richiedette lo sviluppo di nuove tecniche di saldatura e assemblaggio, aprendo la strada a future applicazioni nell’industria automobilistica.

honda nsx laterale

Il cuore pulsante della NSX era un motore V6 da 3.0 litri, montato in posizione centrale-posteriore. Questo propulsore, denominato C30A, vantava caratteristiche all’avanguardia per l’epoca. La sua struttura interamente in alluminio garantiva leggerezza e resistenza, mentre il sistema VTEC (Variable Valve Timing and Lift Electronic Control) ottimizzava le prestazioni e l’efficienza del motore. L’utilizzo di bielle in titanio riduceva ulteriormente il peso e migliorava la risposta del motore agli alti regimi. Infine, il sistema di lubrificazione a carter secco assicurava una costante alimentazione d’olio anche nelle condizioni di guida più estreme, contribuendo all’affidabilità e alle prestazioni del propulsore.

honda nsx tecnica

Il motore erogava 270 CV a 7.300 giri/min e 284 Nm di coppia a 5.400 giri/min, numeri impressionanti per un’auto di serie dell’epoca. La trasmissione era affidata a un cambio manuale a 5 marce (successivamente disponibile anche in versione automatica a 4 rapporti). Il telaio in alluminio era accoppiato a sospensioni a doppio braccio oscillante su tutte e quattro le ruote, con ammortizzatori regolabili elettronicamente nelle versioni più recenti. Il sistema frenante prevedeva dischi ventilati su tutte le ruote, con ABS di serie.

honda nsx motore

Il design della NSX, curato da un team guidato da Masahito Nakano, si distingueva per la sua linea pulita e aerodinamica. La carrozzeria in alluminio presentava fari a scomparsa, una caratteristica distintiva dell’epoca, e un profilo basso e filante che ottimizzava l’efficienza aerodinamica. Gli interni, progettati con un approccio incentrato sul pilota, offrivano una visibilità eccezionale grazie al parabrezza molto inclinato e ai montanti sottili. L’abitacolo, rivestito in pelle di alta qualità, presentava una disposizione ergonomica dei comandi e strumentazione chiara e leggibile.

honda nsx interni sedili

Per quanto riguarda l’infotainment, la NSX era all’avanguardia per i suoi tempi, offrendo un sistema audio di alta qualità Bose, con radio AM/FM e lettore di cassette, successivamente aggiornato con un lettore CD. Il cruscotto incorporava un display digitale per le informazioni di bordo, una novità per l’epoca. Inoltre, la vettura era dotata di tecnologie avanzate come il controllo elettronico della trazione (TCS) e, nelle versioni più recenti, un sistema di navigazione satellitare, elementi che sottolineavano l’approccio innovativo di Honda anche nell’ambito delle supercar.

honda nsx interni

La presentazione ufficiale della NSX al Salone di Chicago del 1989 suscitò grande interesse nel mondo automobilistico. La produzione iniziò nel 1990 nello stabilimento di Tochigi, in Giappone, con processi di assemblaggio quasi artigianali che garantivano un livello di qualità eccezionale. La NSX ricevette elogi unanimi dalla stampa specializzata per le sue prestazioni, la maneggevolezza e l’affidabilità. Fu spesso paragonata favorevolmente a supercar molto più costose, guadagnandosi il soprannome di “Ferrari giapponese”. Nel corso degli anni, la NSX ha partecipato con successo a diverse competizioni automobilistiche, inclusa la classe GT del campionato JGTC (ora Super GT) in Giappone, contribuendo ad accrescere la sua reputazione tra gli appassionati.



La produzione della prima generazione di NSX continuò fino al 2005, con aggiornamenti periodici che includevano un leggero aumento della cilindrata a 3.2 litri nel 1997 e l’introduzione di una versione Targa nel 1995. Oggi, la prima generazione di Honda NSX è considerata un’icona dell’industria automobilistica, apprezzata per aver dimostrato che una supercar poteva essere non solo prestazionale ma anche affidabile e utilizzabile quotidianamente. Il suo impatto sul mondo delle auto sportive è ancora evidente, e la NSX originale rimane un oggetto del desiderio per collezionisti e appassionati in tutto il mondo.

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